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Lago di Garda Luoghi da vedere |
Gargnano
Antico borgo romano, terra di pescatori, Gargnano è
conosciuta per secoli come “il fiore delle pescagioni”. Il pesce è il
carpione, il re del lago, ma la zona è famosa anche per le coltivazioni di
limoni e di agrumi. Tutto intorno il paesaggio si fa aspro e montuoso, e le
forre ormai prossime rendevano un tempo invalicabile il transito.
La strada che da Gargnano conduce a Riva è inaugurata
solamente nel 1931, rompendo il secolare isolamento dell’alto lago.La nuova via è ribattezzata da Gabriele d'Annunzio il meandro,
per quel suo tracciato “coperto e tortuoso” che s’incunea nel cuore
della montagna.
Leggiamo: “Fra le collinette ed il monte esistono dei
valloni con cadute di acque freddissime, le quali vano di quando in quando
trasportando dall'alto, ove scendono, dei grossi ciottoli di pietra focaia. Di
questa pietra é fabbricata la massima parte della montagna che sta in fronte a
Gargnano".
Le ville di delizia sorgono sulle rive dei grandi laghi
italiani a partire dal '500 e '600 come naturale base di proiezione agricola e
lacustre del patriziato che vi va stabilendo possedimenti e traffici, unendo
l'utile dei profitti al dilettevole del soggiorno climatico. Sono belle e comode
abitazioni: “troppo chiamarle palazzi, e case di campagna troppo poco”
scrive Stendhal, pensando alle residenze brianzole.
Sorte per vivervi bene e in
lieta, spensierata compagnia.
Nella frazione di Bogliaco il gioiello è la villa dei
conti Bettoni, uno dei migliori esempi settecenteschi di sontuosa dimora
gardesana. D’architettura neoclassica, la villa Bettoni è divisa in
due parti dalla strada; in modo decisamente insolito la facciata non guarda sul
lago, ma su un grandioso giardino “prospettico” che si rialza a fare da
fondale teatrale sulle pendici del monte, fra i profumi e lo splendore della
vegetazione. Dalla villa attraverso passaggi sopraelevati si accede al parco,
arricchito di “soavi sculture in marmo bianco di Torri”. Nei saloni della
villa una collezione di dipinti d’eccezione (Veronese, Canaletto, Correggio,
Celesti, Dürer, Reni), ceramiche preziose e mobili d’autore.
A Gargnano oltre a San Giacomo de Calì, una chiesa eretta
nel XII secolo, tra le più antiche del lago, degna di nota è certo Villa
Feltrinelli, in località San Faustino, ultima residenza di Benito Mussolini
durante la Repubblica di Salò. Una seconda villa Feltrinelli è ora sede
dell'Università di Milano che la destina agli studenti stranieri per i corsi
estivi.
A Gargnano si corre poi, ai primi di settembre, la
Centomiglia del Garda la maggiore regata velica d’Europa in acque interne.
Organizzata dal Circolo Vela Gargnano dal 1951, attira appassionati da tutto il
mondo.
TIGNALE E
TREMOSINE
Superata Gargnano in direzione nord si può salire a
Piovere attraverso un angusto passo roccioso e da lì giungere ai quasi 600
metri dell'altipiano di Tignale, da cui proseguire per Tremosine, antica
cittadina longobarda, “lieta di sole e di viti”. Come per magia, di colpo,
si spalanca un altipiano con pascoli, oliveti, bianche contrade. “Occhieggiano
e ridono Villa e Vesio e più in basso Ustecchio, Voltino, Priezzo e a mezzodì
Pieve di Tremosine. Villaggi appesi come nidi di rondine al pendio precipite”,
scrive F.T. Visher. Si tratta di un piccolo mondo e rurale davvero fuori dal
tempo, fatto di terra difficile da coltivare, montagne a picco sul lago, pochi
metri strappati all’acqua con la complicità di minuscoli e bizzosi torrenti.
Limonaie da tempo abbandonate che si ergono ormai ridotte a scheletri
biancastri: il fascino di questo angolo del Garda è incredibile, testimonia una
storia antica di lavoro e sofferenza. Un nome su tutti, la limonaia del Pra
de la Fam, il Prato della Fame, spiega molte cose, pur rallegrato ora da un
bel giardino di limoni, riattivato e visitabile grazie all’intervento della
Comunità Montana.
Sirmione
- Desenzano
Valtenesi - Salò
Gardone Riviera - Maderno - Toscolano
Campione
- Limone