Lungo le rive del lago d'iseo ci sono sempre stati villaggi,
uomini su palafitte hanno abitato fin dall'Età della Pietra. Retici, camuni e
cenomani hanno usato le acque come via ai loro commerci. Quando i Romani con le loro legioni sottomettono i
Camuni (16 a.C.), pongono come base Cividate Camuno, i cui poteri di
giurisdizione arrivano fino a Pisogne e a Sulzano. Si vive di pesca e fiorisce
a Montisola la produzione delle reti: la tradizione vuole la inizino dei monaci
dell'isola di San Paolo. Anche nella vicina Francicata gli insediamenti sono
antichi e, prima dei romani, resti preistorici sono stati rinvenuti nelle Torbiere,
Coccaglio nell'Età dei Bronzo è un castelliere. Rovato, Erbusco e Ospitaletto si contendono
l'antico nome "Tetellum', che indica una stazione di cambio sulla Carta
Burdigalense (sec.IV d.C.). Molti centri della Franciacorta vantano origini
longobarde: la fertile terra viene in molti luoghi bonificata dall'alacrità
benedettina. A Iseo e dintorni sin dal sec.XV si lavora la lana e
per proteggere i loro prodotti ed avere più forza gli artigiani del lago si
riuniscono nel 1784 in una “universitas”. Il passaggio lungo la via del
lago di tutto il ferro e dei semilavorati in metallo provenienti dalla Valle
Camonica fa’ nascere forni fusori e officine, in particolare a Marone. Gente orgogliosa la gente di
Franciacorta.
Nel 1265 prende le mosse da Rovato la rivolta che si conclude con la cacciata
degli Angioini. Poi si deve subire la dominazione viscontea e, dal 1426, tutto
il territorio bresciano passa nelle mani della Serenissima. Un altro episodio
di orgoglio della popolazione avviene ali passaggio delle orde dei
lanzichenecchi: nel 1529 i contadini di Capriolo si ribellano ai loro soprusi
uccidendo e gettando in un burrone alcuni mercenari. Sono anni difficili anche sul lago. Nel 1 51 0 a
Pisogne si scatena una vera e propria caccia alle streghe che imperversa per
alcuni decenni. Nonostante l’interevento di Venezia anche nella vicina Valcamonica ardono numerosi roghi…
In tempi recenti lo slancio ai commerci è dato dall’apertura della strada
costiera (1850) e dalla ferrovia (1907) che riduce però l'importanza del
porto d'Iseo. E la Franciacorta, terra di vigneti e di vini di qualità, si
impone alla ribalta mondiale come terra delle bollicine, con spumanti
champenois che ben rivaleggiano con le migliori produzioni francesi.
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