Bresciastory - I luoghi della Pianura 1

La Pianura

I luoghi chiave

Palazzolo

La prima cosa da visitare a Palazzolo è la torre: 350 scalini in pietra di Sarnico che fanno guadagnare cento metri sul livello della strada. E' come alzarsi in volo e, dalla torre (dominata da San Fedele, il patrono di Palazzolo) costruita su uno dei bastioni del castello medievale, si scoprirà che il fiume è fiancheggiato da due antiche seriole,Vetra e Fusia, cioè due canali navigabili. Un tempo affollati di tranquilli barconi che risalivano la pianura verso il lago d'Iseo (fino al 1876, quando fu costruita la ferrovia Paratico-Palazzolo), ora servono a dare acqua ai campi. Il disarmo colpisce anche il grande stabilimento Italcementi, che pure vanta una storia interessante. Palazzolo E' la più antica fabbrica italiana di cemento: l'ha costruita nel 1854 una società francese per fornire materiale alla realizzazione del gigantesco ponte ferroviario sull'Oglio. Il concetto era semplice: serviva così tanto cemento che era più conveniente impiantare uno stabilimento sul posto che non importarlo a sacchi dall'estero. Dalla torre ora uno sguardo sulla cittadina, nettamente distinta in tre quartieri: Mura, al di là del fiume, in terra bergamasca (e il nome ricorda le fortificazioni a difesa del passaggio), Piazza, sede dei vecchi mercati (un tempo soggetta ad allagamenti e inondazioni) e Riva, ricca di palazzi e resti di costruzioni medievali (ai piedi del Castello). Nata sull'unico ponte romano sul fiume, sulla strada da Brescia verso Bergamo e Milano, Palazzolo è cittadina piacevole, con un cuore (piazza Roma) circondato da eleganti portici. Dall'antico ponte si dipartono due strade con angoli incantevoli, via Palosco (che porta ai Prati d'Oglio) e via Pontoglio, sulla sponda bergamasca. Risalendo invece il fiume, un sentiero in terra battuta costeggia il canale Fusia ed è quanto rimane dell'antica alzaia: in dieci chilometri porta sino a Paratico, dove l'Oglio, uscendo dal lago d'Iseo, inizia la sua corsa tra i campi sino al Po. Lungo il cammino, in frazione Fosio di Sarnico, si incontra la diga, costruita nel 1933, per regolare il livello del fiume. Poco lontano, sul canale Fusia (fatto costruire dagli Oldofredi, signori di Iseo, nel lontano 1347) ecco l'antichissimo mulino Lantieri.

Orzinuovi  


E' un borgo duecentesco posto a guardia del fiume Oglio è Orzinuovi, costruita dai bresciani per fronteggiare la potente cremonese Soncino. Brescia è guelfa, Cremona è ghibellina. E a Orzinuovi è rimasta l'impronta militare, al punto che sembra di vedere le possenti mura del Sanmicheli anche dove ormai non ci sono più. La piazza centrale ha invece un aspetto elegante, ed è vissuta come un salotto all'aperto. Ospita un interessante mercatino di cose antiche, ogni prima domenica del mese, lungo i portici. Portici che ritroviamo anche a Quinzano: sono
stavolta ottocenteCastello a Rudianoschi, ma con tanto di firma d'autore, a disegnarli è infatti Rodolfo Vantini, uno dei più grandi interpreti del neoclassicismo. 

I castelli dell'Oglio


Una strada interessante, da Orzinuovi, è quella dei Castelli dell'Oglio, attraverso i possedimenti dei conti Martinengo: Barco, Villachiara, Villagana (e qui, nel castello, si può anche pranzare in salette splendidamente affrescate o su una balconata che apre alla campagna: Ristorante San Marco, tel. 9947060, chiuso il martedì), Padernello, Acqualunga. Il fiume scorre non molto lontano, le strade che vi portano sono sterrati che attraversano cortili di vecchie cascine.

Borgo San Giacomo - Pontevico - Verolanuova   

Pralboino - Fascia d'Oro 

    Gottolengo - Seniga 

Home Page 

Visite guidate Prenotazioni

E-mail