
Valcamonica
di
confine.In una eccezionale zona archeologica
esiste ora la più grande concentrazione di graffiti su roccia preistorici che
si conosca in Europa: a visitare le oltre 170mila incisioni finora scoperte
e catalogate dal Centro Camuno di Studi preistorici vengono studiosi e appassionati
da ogni parte del mondo. Nel Parco Nazionale delle incisioni rupestri (istituito
nel 1955 dalla Soprintendenza alle antichità della Lombardia...), in un grande
bosco di castagni e di betulle affiorano i roccioni che oltre un milione di
anni fa furono levigati dal gigantesco ghiacciaio che, partendo dall'Adamello
e dalle montagne a nord, scendeva ad occupare tutta la conca del lago. Su queste
rocce gli antichi cacciatori della Valle incisero scene di vita quotidiana,
figure simboliche, disegni magici e propiziatori. La presenza di un mondo romano
è viva, affiora di continuo. A Cividate Camuno, la orgogliosa Civitas Camunorum,
è venuto di recente alla luce un anfiteatro. Tra le case del borgo antico, a
due passi dal fiume Oglio. E' questo fiume che poi dà vita al lago di Iseo a
scandire il tempo, col suo gorgogliare dell'acqua, e a unire in un identico
destino tutta la Valle. Sullo sperone roccioso di Breno, un poderoso castello
ricorda le continue lotte per il controllo della strada, della Valle. Da tanti
secoli l'arte di lavorare il legno, il ritmo incessante dei telai sono di casa.
Forte è il senso della storia, nella Valle. Qua e là risuona il canto sommesso
delle pietre, su sentieri di antiche devozioni. Quando tutto il mondo, tutto
il sapere era racchiuso in un ciclo di affreschi, colorati di semplice, delicata
ingenuità. A Ossimo, a Esine, a Berzo Demo le chiese richiamavano pellegrini
anche da lontano, in cerca di pace, di silenzio, di fede…
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