Bresciastory - Storia della Valsabbia

 

Interno della pieve di Idro
 

Valsabbia

La storia in breve


Le antichissime popolazioni della valle, retiche sul lago d’Idro, liguri e poi celtiche, si mescolano ponendo la loro capitale a Stonos, una città che potrebbe coincidere con Idro o con l’odierna Vestone. I Romani arrivano nel 43 a.C. e la zona riveste un’importanza militare strategica finché i confini dell’impero non vengono portati, nel 16-14 a.C., oltre le Alpi. La pieve cristiana di Savallo (oggi Mura) sorge nel sec.VI-VII. e sovrapponendosi all’antico pagus pone quattro diaconie all’estremità del territorio: Nozza, Alone, Lavino e Presegno. Il potere è grande, esercitato su quattro valli minori, dette Pertiche, da un’unità di misura dei campi ancora in uso. In questa zona, a Olsano, è documentata sin dall’inizio del sec.XV la famiglia Montini, che da’ a Brescia giudici, ecclesistici e due badesse del monastero di Santa Giulia. Da un cui ramo della famiglia, trasferitosi in Valtrompia a Concesio, discende Giovan Battista Montini, papa Paolo VI. Da sempre gli abitanti della Valsabbia lavorano ferro e lana e nel Settecento assai rinomata è una qualità particolare di baco da seta che si alleva a Bione. Ma talvolta lo spettro della fame si affaccia prepotente nella valle: nel 1764 un’orda di valsabbini esasperati scende sino a Desenzano e saccheggia il mercato dei grano. Nel 1866, durante la terza guerra d’indipendenza, Garibaldi risale la Valle Sabbia ingaggiando varie battaglie vittoriose con gli Austriaci.

 

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