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VALSABBIA Le tradizioni |
Un Carnevale magico e insolito quello di Bagolino, una tradizione
tramandatasi per tre secoli, grazie anche all'isolamento di una valle laterale
e impervia, quella del Caffaro, quando non esistono strade e scendere in
pianura è un'impresa. Niente carri allegorici e sfilate, si balla per strada
e basta. E la festa non si svolge nel fine settimana, ma il lunedì e il
martedì che precedono il giorno delle Ceneri e l'inizio della Quaresima. Si
balla e basta. I costumi sono gelosamente conservati da generazioni. Alcuni,
giura chi li indossa, hanno addirittura trecento anni e vengono protetti, con
cura, durante l'anno in apposite casse. A cosa somigliano? Difficile dire.
Stanno giusto a metà fra i costumi dei toreri, da Spagna del '700, e i
costumi tirolesi: pantaloni stretti al ginocchio e bolero in velluto scuro,
camicia bianca, calzettoni di lana bianca fino al ginocchio, scarponi con
suola di legno (i cosiddetti sgalber), un grande fazzoletto di seta dai colori
vivaci che, annodato al collo, scende sulla schiena. Indescrivibili i
berretti, ricoperti da decine di metri di nastro di seta rossa su cui viene
cucito a filo tutto l'oro di famiglia. Anelli, spille, braccialetti, orecchini
e collane...Per due giorni, dall'alba fino alla notte, si balla lungo la via
principale del paese, dopo aver provato per tutto l'inverno le musiche e le
"figure" da eseguire in un apposito locale. Lo stesso capo dei
ballerini che ha istruito le comparse diventa, nei due ultimi giorni di
carnevale, un abilissimo maestro di cerimonia che, su canovaccio prestabilito,
ordina le soste, le figure da compiere, indicando ogni danza con
l'antichissimo nome dialettale, impossibile da tradurre. Al responsabile della
piccola banda è affidato un compito importantissimo: quello di far
interpretare nella maniera più genuina le musiche tradizionali, esse pure
antichissime, suonate con violini, violoncelli, chitarre, mandolini e
fisarmoniche...
Ma in contemporanea con il Carnevale per così dire ufficiale, quello dei
grandi ballerini, rigorosamente selezionati, si svolge il Carnevale dei
giovani, che vanno e vengono per le strade di Bagolino mascherati in maniera
più estemporanea, ballando con ritmo sfrenato e senza alcun copione. E la
tradizione è che questi giovani, di tanto in tanto, si lancino in veloci
incursioni tra la folla degli spettatori, tra gli “stranieri”, allungando
le mani. Toccando velocemente i genitali di uno a caso fra i presenti e
fuggendo via a razzo, per mescolarsi di nuovo al gruppo...